domenica 23 febbraio 2014

Sul caso Gratteri

Ma in realtà cosa sarebbe cambiato se avessero cooptato Gratteri nell'esecutivo? 

Tutti i governi di questo crepuscolo di presidenza imperiale hanno fatto la loro "operazione simpatia", strizzando l'occhio e pagando marchette a l'uno o l'altro lato della pubblica opinione (sempre ammesso che si possa ancora definire una precisa linea di demarcazione fra l'opinione e la pura e semplice convenienza), salvo poi emarginare quelle stesse persone che erano state tirate dentro in maniera estemporanea e puramente propagandistica e che poi in molti casi si sono rivelati boomerang mediatici clamorosi (Idem, Kyenge, Bonino, ...). 

Ammesso e non concesso quindi che Gratteri fosse stato cooptato ed ammesso e non concesso che egli sia  veramente la persona proba e rigorosa che si dice in giro, pensate lo avrebbero lasciato fare?


giovedì 20 febbraio 2014

ABBIAMO VINTO!


Il tesoro sospende la trattenuta del 20%. Chi si poneva dubbi sulla riuscita della nostra petizione dovrà ora ricredersi. Sono commosso, vorrei abbracciarvi tutte e tutti!!! Credo sia la prima volta nella storia che un movimento nato e cresciuto sul web porta al ritiro di una legge dello stato già approvata ed in vigore in così poco tempo, è un momento storico, ce ne renderemo conto fra qualche giorno, ora godiamoci la vittoria! 

RIMANIAMO COMUNQUE VIGILI, LA LEGGE DEFENESTRATA A FUROR DI POPOLO PUÒ SEMPRE RICOMPARIRE MASCHERATA DA QUALCHE PERTUGIO!

La vittoria ha 12514 padri firmatari della petizione, sappiamo quello che abbiamo ottenuto e possiamo essere fieri con noi stessi nella consapevolezza di aver fatto la cosa giusta ed avere vinto compiendo un dovere civico nel far tornare sui propri passi una classe politica distratta e pressappochista.




Registrazione intervista radiofonica su SBS Italia (Bernacconi vs Sen. Giacobbe del PD) 


domenica 16 febbraio 2014

Why a petition? Perché una petizione?

Somebody is asking me if a petitions makes sense / qualcuno mi chiede se una petizione ha senso ... certainly not with prayers / certamente non con le preghiere!


Italy's latest move against the free movement of capitals and the EU treaties!

Dear European leader,

the Italian government has recently approved, hidden in the provisions for the receptions of EU legislation and in the silence of media and politics, a decree which imposes a 20% tax on the incoming foreign bank transfers between private citizens.

This is against the spirit of the EU Treaties and incompatible with the conventions against the double taxation that Italy have signed in the past decades with a number of other States. We started collecting signatures against this law to submit them to the incumbent Italian prime minister.

Thanks for taking note of the issue and for sharing among those who might be concerned.

Best regards.

sabato 15 febbraio 2014

Da febbraio i bonifici esteri sono tassati al 20%. Aboliamo questa tassa iniqua!

Abolizione dell'articolo 4, comma 2, Dl n. 167/90 modificato dalla legge 97/2013) che assoggetta a ritenuta d'acconto del 20% qualsiasi bonifico estero in entrata, percepito da una persona fisica.
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Dallo scorso 1° febbraio, su tutti i bonifici che arriveranno dall’estero in favore dei privati cittadini, le banche saranno obbligate a fare una ritenuta pari al 20%. Questo perché il Fisco considera da oggi, in automatico, come redditi tutti i bonifici provenienti dall’estero e diretti a una persona fisica italiana, salvo che quest’ultima dimostri il contrario.
Insomma, al cittadino, come al solito, verrà imposto il cosiddetto onere della prova: il titolare del conto su cui arriva il versamento, cioè, dovrà dimostrare che il bonifico non ha una componente reddituale!
Riteniamo che questo provvedimento si assolutamente inefficace, inefficiente e pernicioso.
Inefficace in quanto esso non serve al contrasto dell'evasione fiscale, visto che i flussi di capitali vanno generalmente in direzione opposta, vale a dire illecitamente realizzati in Italia e poi trasferiti all'estero presso paradisi fiscali o paesi con regimi impositivi più accoglienti per gli investitori.
Inefficiente, perché costringerà gli intermediari finanziari (banche ma non solo) ad un processo aggiuntivo, la pubblica amministrazione ad un controllo di merito lungo, oneroso ed assolutamente improduttivo, i cittadini che dovranno di volta in volta presentare dichiarazioni e certificazioni aggiuntive per foraggiare uno strumento di per sé inefficace, come delineato al punto precedente.
Pernicioso, in quanto questo balzello scoraggerà ulteriormente l'immissione nel circuito economico di capitali detenuti da privati cittadini residenti all'estero, siano essi italiani "emigrati / espatriati" che stranieri. Ciò causerà un ulteriore rallentamento dell'economia e l'entrata di interi settori produttivi in un circolo vizioso, dove al ridotto consumo si sommano provvedimenti fiscali inutilmente repressivi che deprimeranno ancor più la propensione alla spesa del privato cittadino.
Ultimo ma non meno importante, questo provvedimento, oltre ad andare in direzione contraria di quanto sta accadendo nel resto d'Europa dove si tende a tassare di più il patrimonio che non il reddito, riteniamo sia contro lo spirito dei Trattati dell'Unione Europea (Art. 63 TFUE - sono vietate tutte le restrizioni sui pagamenti tra Stati membri, nonché tra Stati membri e paesi terzi.), nonché delle convenzioni siglate dall'Italia per evitare la doppia imposizione fiscale, dato che si presuppone che il danaro trasferito sia gia' stato soggetto a tassazione nel paese d'origine.
In conclusione le sole categorie di persone che questa norma andrà a toccare saranno solo due:

  1. i cittadini che volessero trasferire parte dei propri guadagni, peraltro come accennato poc’anzi, si presuppone già tassati all'estero e quindi protetti contro la doppia imposizione dalle convenzioni internazionali di cui e' firmataria anche l'Italia, vuoi presso un proprio conto corrente vuoi presso familiari, cioè proprio quelle rimesse che hanno facilitato il boom economico degli anni '50 e '60 del secolo scorso;
  2. la collettività italiana nel suo insieme che si vedrà ridurre l'afflusso (già magro) di capitali (visto che piuttosto che pagare il 20% probabilmente molti preferiranno trasferire i propri risparmi altrove) e quindi il livello di investimenti ed, in ultimo, ricchezza ed occupazione.
Ancora, riteniamo assolutamente perverso il fatto che sia lo stesso cittadino / contribuente a doversi sobbarcare l’onere di dimostrare la natura del pagamento e quindi la non applicazione del balzello, come dobbiamo rilevare la non chiarezza dell'applicazione temporale dell'autocertificazione e della sua valutazione di merito. Ci asteniamo da ulteriori considerazioni sulla natura "criminogena" del provvedimento, destinato a fare aumentare l’illegalità dei soliti "furbi" e non la trasparenza dei movimenti finanziari, come dovrebbe invece essere.
In considerazione di quanto espresso in questa petizione, invitiamo il PdCM a farsi parte attiva nei confronti dei membri del Governo competenti per l'immediata abolizione di questa misura, lo ripetiamo, inefficace, inefficiente e perniciosa.
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Firma anche tu la PETIZIONE